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Ricette tradizionali

 
 
 

MELENZANE AL CIOCCOLATO



Prendere un kg di melenzane, sbucciarle e affettarle. Spolverizzarle con un velo di farina e friggerle in abbondante olio. Una volta fritte, si fanno asciugare e si passano in una pastella di uova e farina  e si friggono di nuovo in olio caldo. Per la buona riuscita di questo dolce così insolito, bisogna che la frittura, sia la prima che la seconda, avvengano in olio sempre pulito, e cioè se necessario cambiarlo spesso, avendo cura inoltre, di fare asciugare perfettamente le fette di melenzane per almeno ventiquattr'ore. Trascorso questo tempo, tritare grossolanamente 250 gr di amaretti e 250 gr di mandorle, mescolate il tutto in mezzo kg di cioccolato fondente a cui avrete aggiunto un pò di latte e una noce di burro. Potete aromatizzare, se è di vostro gradimento, la cioccolata con chiodi di garofano e cannella. A questo punto, prendete una pirofila dai bordi alti, ponete un pò di cioccolata con gli amaretti e mandorle, poi poggiate uno strato di melenzane e procedete così alternando gli ingredienti, l'ultimo strato però deve essere di sola cioccolata fondente. La preparazione termina qui, ma è preferibile mangiare il dolce dopo almeno ventiquatt'ore se non di più permettendo così agli ingredienti di amalgamarsi fra loro. ATTENZIONE!!!! Non sono ammesse sconcezze! E cioè che nessuno si sogni di servire le melenzane con la cioccolata tagliando fette tipo parmigiana! NO, le fette vanno prelevate dalla pirofila una per una e servite.

Questa è una antica ricetta maiorese, di cui ogni famiglia tramanda, per tradizione e per gusto personale, molte varietà. Infatti nelle varie interpretazioni delle ricette, c'è chi usa oltre alle mandorle e amaretti, canditi, amarene, confetti tritati al posto delle mandorle, chi propone un ripieno di canditi e amarene inserito nelle fette di melenzane prima che vengano fritte per la seconda volta... Insomma è un piatto in evoluzione continua!
                                                            

                                                                                                                                                                             Gabriella Esposito (Maiori)


 

MATTONELLA DI PAN DI SPAGNA CON GLASSA



E' un tipico dolce cavese dell'antica pasticceria cavese Civale-Avagliano dei Portici oramai chiusa.                                                                                                                                            

 

Si posso gustare al Santuario di San Francesco e Sant'Antonio.

 

SCAURATIELLI




Ingredienti:
Farina 500 gr
½ litro di acqua
un pizzico di sale
½ bicchiere di anice o moschino
Bucce di limone
Diavolini
Miele
Olio per friggere

Preparazione:
Setacciare la farina e tenerla da parte.
In una pentola mettere il liquore, 1/2 litro di acqua, un pizzico di sale, le bucce di limone già lavate.
Riporre la pentola sul fuoco. Quando incomincia a bollire versarvi tutta la farina in una sola volta ed incominciare a girarla per non farla attaccare e per evitare che si formino grumi.
Bisogna continuare a girare finchè diventa una sola pallottola e si stacca dalla pentola.
Versare un po' di olio sul tagliere e riporvi il panetto e farlo raffreddare.
Quindi lavorare il panetto in modo da ricavarne tante zeppoline.
Si preparano due padelle dal bordo un po' alto. Nella prima si versa l'olio per friggere le zeppoline e nella seconda si fa sciogliere il miele.
Dopo fritte si ripassano una per volta le zeppoline nel miele aiutandosi con una apposita pinza.
Per ultimo si sistemano in un vassoio e le si spolverano con i diavolini.

Gli scauratielli sono una antica e tradizionale ricetta cavese. Sono anche detti zeppole cotte o zeppole bianche e si preparano nel periodo natalizio.

Lucia Monetta (Cava de' Tirreni)

                                                                                                                                                                        

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